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Ormai da anni le banche fanno a gara per eliminare le postazioni di cassa servita, in preda ad un sacro fuoco che vorrebbe tutti i clienti, anche quelli più anziani, capaci di destreggiarsi con app, cash dispenser e prelievi cardless.
Come ovvio Intesa Sanpaolo, la prima banca del paese, si è collocata in testa al gruppo degli innovatori, sperimentando soluzioni di casse irraggiungibili finalizzate ad obbligare anche i più riottosi a utilizzare i moderni ritrovati della tecnica o a perire nel tentativo di resistere strenuamente.
Il periodo del lockdown ha improvvisamente rovesciato il paradigma della inutilità delle casse, visto che le banche sono rimaste aperte mentre quasi tutte le altre attività economiche erano ferme, allo scopo di garantire all’utenza un servizio pubblico .
Finita l’emergenza, il lavoro di cassa è tornato ad essere il brutto anatroccolo, asfaltato dall’urgenza di vendere prodotti di tutela e di investimento che nei mesi scorsi erano rimasti nel cassetto, e ora svettano nuovamente nei budget dei gestori.
Nel nostro territorio però si stanno raggiungendo livelli mai visti prima: a fronte della fisiologica diminuzione dei cassieri, che vanno in pensione, si fanno vorticosamente girare i pochi dinosauri sopravvissuti ai meteoriti, ma anche così la coperta è corta.
Morale: servizio di cassa rimasto chiuso al pubblico più volte anche in Filiali Hub.
Se poi un gestore privati, per evitare alla filiale di restare con gli ATM vuoti, aiuta i colleghi gestori base, non si azzardi a giustificare con tale inutile perdita di tempo il grave danno economico causato al budget di filiale.
Insomma, stiamo raschiando il fondo del barile, e senza una sollecita attività di pianificazione (visto che parlare di assunzioni di cassieri è come bestemmiare in chiesa) i prossimi mesi saranno un disastro annunciato, poichè le prossime uscite per esodi e quote 100 saranno per la maggior parte nuovamente nello stesso comparto.
Localmente noi siamo disponibili da subito ad un confronto sull’argomento, e voi ?
Le RSA FISAC CGIL della provincia di Imperia

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