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E’ storia nota che Mussolini usasse spostare di continuo i pochi ed inefficienti carri armati di cui disponeva, per mostrare all’alleato tedesco di avere un esercito ben più potente della misera realtà che la guerra dimostrerà ben presto.
Una storia che ci è venuta in mente vedendo la fretta con cui, nella nostra provincia, i preposti hanno di colpo ordinato ai colleghi di indossare scomode visiere, spesso nel cassetto fino al giorno prima, perchè l’azienda non si era preoccupata di predisporre tramite un idoneo sistema di vigilanza e controllo, l’osservanza di tale disposizione.
Tutto nasce, crediamo, dalla nostra richiesta fatta in comitato di consultazione di fornire ai colleghi, oltre a mascherine chirurgiche e visiere, altri strumenti di tutela individuali (mascherine FFP2, plexiglass per tutti, kit di igienizzazione) e collettivi
(steward e termoscanner) per difenderli dai rischi legati al lavoro che svolgono.
E’ bastato ricordare in tale incontro che, a seguito di visite in filiali del Gruppo effettuate da Organismi di controllo, la banca è stata pesantemente sanzionata e obbligata a fornire tali dotazioni, per generare il panico in tutta la provincia : l’imminente calata di orde di Ispettori del Lavoro, pronti a scatenare l’inferno.
E allora tutti schierati “in prima linea”, perchè gli appuntamenti per vendere tutela si deve continuare a farli, ma con elmetto (pardon, visiera) in testa e moschetto in mano.
Il buon senso, e in certi casi la banca stessa, suggeriscono altro:
• Suggeriscono di “evitare il flusso di clientela verso le filiali, in particolare se di età avanzata, ma di privilegiare l’offerta a distanza”2
• Suggeriscono di far cessare, fino al termine di questo periodo, ogni pressione commerciale, perchè concetti espressi in una recente Lync come noi vendiamo tutti prodotti utili, magari il cliente non è in grado di capirlo, quindi decidiamo noi per lui, sono palesemente illegali, oltre che contrari alla policy aziendale
• Suggeriscono di mettere mano al portafoglio per dimostrare, in caso di ispezione, che si è fatto il possibile per far lavorare i colleghi in sicurezza, ad esempio fornendo mascherine di classe P2 e reclutando qualche steward in più anzichè far girare i pochi disponibili come i carri armati del ventennio, per l’appunto.
Qualora il buon senso non prevalga, servirà altro.
Imperia, 23 novembre 2020
RSA FISAC-CGIL Intesa Sanpaolo Arma di Taggia – Imperia – Sanremo

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