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Alla fine la risposta è arrivata: l’assemblea per i colleghi della filiale di Formia non si potrà svolgere. Il motivo: cavilli normativi. Nell’agenzia lavorano 15 colleghi … no sono 16 … ma sull’intranet telefonica ce ne sono 15 … però da qualche giorno c’è una collega in più … Niente da fare! L’azienda applica le regole – nelle piazze con più di 15 dipendenti, solo una rsa costituita può convocare le assemblee e, se non c’è, pazienza.

Peccato che la stessa intransigente coerenza, altre volte, non si sia manifestata.

Ad esempio, tutte le volte che c’era da concludere una operazione, da collocare un prodotto, da sottoscrivere una polizza: – il cliente non c’è, non è presente? Non fa nulla, firmerà dopo -. E si, quando bisogna vendere le regole non contano più: ci si “arrangia”.

Dobbiamo essere collaborativi, duttili, disponibili, proattivi, flessibili, malleabili, demanzionabili, interscambiabili: questo ora, con un CCNL ancora vigente, figuriamoci dopo.

Però le regole se esistono vanno rispettate, da tutti: anche dall’azienda! Ricordiamocelo quando ci chiedono di fermarci gratis fuori orario: – c’è l’autorizzazione dell’area a restare fino alle 17,25? No? Allora, spiacente, ma devo andare a casa. Direttore, che ci possiamo fare, è la regola. Il bancomat lo caricheremo domani.

Con una azienda estremamente rigida, non si possono assumere comportamenti “elastici”: si rischierebbe di venire schiacciati. Rispettando norme e regolamenti, invece, creeremo più danno all’azienda di 10 giornate consecutive di sciopero … e senza perdere soldi!Applichiamole, quindi le regole, perché le controparti, a nostre spese, già lo fanno.

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