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SALUTE E SICUREZZA: SCARSA MANUTENZIONE, INCURIA ED ABBANDONO NELL’AREA EMILIA OVEST – LA NOSTRA LETTERA ALL’AZIENDA

Spett.le

Intesa Sanpaolo
Direzione Regionale Emila Romagna e Marche
DR_EMILIA_ROM_MARCHE.09548@INTESASANPAOLO.COM

Personale e Assistenza Rete
P_E_AREMIL_RO_MA.11864@INTESASANPAOLO.COM

Parma, 08.08.2025

OGGETTO: Salute, sicurezza e prevenzione negli ambienti di lavoro dell’area Emilia Ovest

Con la presente le scriventi OO.SS sono a segnalare che, nonostante le innumerevoli richieste di interventi e solleciti relativi, riguardanti situazioni di prevenzione per la salute e la sicurezza del personale dell’Area Emilia Ovest che sono state più volte portate all’attenzione delle strutture competenti aziendali, siamo costretti a ribadire che le azioni messe in atto fino a questo momento non si sono rivelate, nella gran parte dei casi, né risolutive né efficaci.
Pertanto, siamo a chiedervi con urgenza soluzioni che risolvano in modo adeguato le problematiche evidenziate, diffuse in diverse unità produttive e perduranti da lungo tempo, che di seguito ricapitoliamo a titolo esemplificativo e non esaustivo per tematiche:

– IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE/MICROCLIMI :
In diverse strutture sono presenti problematiche riguardanti i sistemi di climatizzazione, che determinano situazioni microclimatiche del tutto inadeguate.
In particolare nelle strutture poste su più piani, esistono differenze sensibili di climatizzazione tra piano e piano. Risultano particolarmente problematiche le situazioni di mancanza di raffrescamento in presenza di temperature esterne molto elevate con connessi blocchi dell’erogazione e dei ricambi d’aria, che rendono la situazione ambientale insopportabile per colleghe/i e per, laddove presente il servizio al pubblico, la clientela. In tali strutture, già più volte oggetto di segnalazione, occorrono interventi urgenti ed adeguati, non più rimandabili, tali da assicurare a coloro che vi svolgono l’attività lavorativa ambienti fruibili, con condizioni microclimatiche corrette al fine di evitare rischi per il loro stato di salute.

– ASCENSORI E SCALE MOBILI:
Nelle strutture dove sono presenti ascensori e scale mobili è evidente uno scarso livello manutentivo che, insieme ad un avanzato stato di obsolescenza, crea disagi importanti dal punto
di vista della fruibilità (spesso sono in blocco/inagibili), con correlati rischi connessi al loro funzionamento che occorre rimuovere.

– INQUINAMENTO ACUSTICO:
Gli interventi di ristrutturazione che hanno riguardato diverse filiali con adeguamento dei locali al nuovo layout aziendale, in svariati casi non hanno tenuto conto delle caratteristiche architettoniche delle strutture, generando in particolare dove presenti open space, significative problematiche di inquinamento acustico sulle quali occorre intervenire prontamente.

– CANTIERISTICA:
Sempre di più si verificano casi nei quali le attività di tipo cantieristico per ristrutturazioni dei locali si svolgono in contestualità con la presenza del personale (e anche della clientela) durante lo svolgimento delle attività lavorative con gravi rischi interferenziali a carico di lavoratrici, lavoratori e clienti.
E’ indispensabile che le attività che comportano tali rischi vengano svolte solo ed esclusivamente fuori dall’orario lavorativo ed in assenza di personale/clientela.

– CURA DEGLI EDIFICI:
E’ sempre più diffusa un’evidente carenza di attenzione e cura degli ambienti interni e circostanti (di passaggio) alle sedi aziendali che spesso appaiono totalmente abbandonate.
Alla carenza generalizzata di un adeguato livello di pulizie, si aggiunge l’incuria che risulta dalla oggettiva osservazione di tali ambienti.
Come già richiesto, ribadiamo la necessità di interventi aziendali necessari per garantire la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, il benessere e la salute di tutti i colleghi che popolano le strutture aziendali, che siano in rete, nelle strutture centrali o in HUB.

Le condizioni di lavoro, come denunciamo da tempo, sono già estremamente difficili e complesse e non è accettabile un ulteriore aggravamento delle stesse per mancanza di manutenzione, pulizia, cura e necessari interventi da parte dell’azienda.
La salute e sicurezza sul lavoro non è un’opzione ma è un obbligo di legge da rispettare e non risulta comprensibile come, nonostante gli ottimi risultati di bilancio del Gruppo, si lesini sugli investimenti riguardanti la salubrità degli ambienti di lavoro.
Inoltre, appare evidente la necessità di procedere ad un rafforzamento dei presidi riguardanti la prevenzione e protezione dei rischi sul territorio e la presenza anche fisica nelle unità produttive della struttura aziendale di gestione immobiliare, che permetta di garantire il necessario supporto ai preposti qualora si determinino situazioni di complessità sia per attività programmate che per casi imprevisti.

Rimaniamo in attesa di un pronto riscontro e delle adeguate soluzioni richieste.

Saluti.
FABI / FIRST CISL / FISAC CGIL / UILCA UIL/ UNISIN
Area Emilia Ovest

VOLANTINO 080825

 

 

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