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Uno dei compiti principali del sindacato è quello di negoziare accordi, rispettarli e farli rispettare con tutti i mezzi.

Diciamo allora con chiarezza che, anche se l’Azienda è naturalmente legittimata a fornire ai dipendenti mezzi e obiettivi, non esiste dal punto di vista contrattuale e legale alcuna norma che obblighi i colleghi ad inserire un numero minimo di appuntamenti in ABC, dal momento che in banca non esiste il lavoro a cottimo.

Esiste uno strumento di lavoro che è l’agenda elettronica che deve essere utilizzata in orario di lavoro per gestire al meglio le esigenze della clientela e l’organizzazione del lavoro, nell’interesse della clientela stessa e della banca per la quale lavoriamo.

Chiunque sostenga il contrario, per iscritto o anche solo verbalmente, dal vivo o in call conference, a qualsiasi livello della scala gerarchica aziendale si trovi, mente sapendo di mentire, trasformando un mezzo tecnico come l’agenda elettronica in strumento di pressione indebita, magari per assecondare le manie di grandezza di qualche zelante superiore gerarchico che spinge molto sui risultati immediati senza rendersi conto che non è nel breve che si fanno gli interessi dell’Azienda, tantomeno della clientela e dei lavoratori.

La stessa Azienda, in occasione dell’incontro trimestrale di aprile, a domanda precisa ha risposto che non esiste nessuna disposizione aziendale che stabilisca il numero minimo di appuntamenti, anche perché diversamente avrebbero palesato una violazione del ccnl, e sappiamo bene quanto il gruppo Intesasanpaolo rispetti le regole e chieda ai suoi dipendenti di fare altrettanto.

Il numero degli appuntamenti non può essere un parametro per quantificare la “collaborazione attiva e intensa” che ognuno di noi è tenuto a prestare. Il “metodo” è un modo di lavorare e non un mezzo per perseguitare i lavoratori: non può trasformarsi in obiettivo a prescindere.

Invitiamo tutti voi a farci pervenire le segnalazioni inerenti a comportamenti come questi che non sono conformi ai contratti vigenti.

Non tollereremo ulteriori forzature alle verità sancite dal contratto nazionale e dagli accordi firmati. Chi avesse ancora l’ intenzione di farle sappia che se ne assume personalmente la responsabilità.

Il Coordinamento delle RSA FISAC CGIL Gruppo Intesasanpaolo Toscana

5 LUGLIO 2018 FISAC

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